Cicatrici Mastopessi

L’intervento di lifting del seno può lasciare nella paziente alcuni segni, noti come cicatrici da mastopessi.

Come tutti gli interventi chirurgici, la mastopessi prevede delle incisioni, che possono avere estensione e localizzazione differente a seconda della tipologia di intervento.

In generale, la mastopessi è un intervento volto a rimodellare un seno cadente o svuotato, restituendogli una forma armonica e proporzionata con il corpo della paziente. Non si tratta, dunque, di un lifting seno senza chirurgia: la mastopessi è un intervento a tutti gli effetti e, come tale, prevede delle incisioni chirurgiche.

Le cicatrici da mastopessi possono essere essenzialmente di due tipologie:

Periareolari, se viene utilizzata la tecnica Round-Block. In questo caso, ci sarà una cicatrice solamente intorno all’areola;

Periareolari e a T invertita, nel caso in cui l’intervento di mastopessi venga effettuato con tecnica tradizionale. L’intervento classico prevede, oltre alla cicatrice intorno all’areola, altre due cicatrici: una verticale e una orizzontale, posta sotto il solco della mammella.

Entrando nello specifico delle due tecniche, la Round-Block punta ad alzare il seno seguendo uno schema di cicatrici particolarmente ridotto. La tecnica prevede l’asportazione di una anello di tessuto mammario attorno all’areola, lo spostamento di quest’ultima nella parte superiore dell’incisione circolare e la sutura “plissettando” il lembo esterno e quello interno.

Questa tecnica è adatta per quelle pazienti con un grado di cedimento della mammella (ptosi mammaria) più lieve. Per le pazienti con una ptosi mammaria più marcata, è opportuno intervenire con la tecnica classica.

C’è da dire, inoltre, che l’intervento di mastopessi può prevedere anche l’aggiunta di protesi, nel caso in cui il volume del seno sia piuttosto ridotto. Nel caso di mastopessi con protesi (o mastopessi additiva), la protesi avrà appunto una funzione riempitiva, volta ad armonizzare la forma del seno.

Per rifarsi il seno senza protesi, invece, è necessario che il seno abbia già un buon volume di partenza; in tal caso, è possibile effettuare una mastopessi senza protesi.

Ad ogni modo, il Dr. Mastroluca, durante la prima visita, sarà in grado di fornire alla paziente tutte le indicazioni necessarie sulla tipologia di intervento da affrontare e la natura delle cicatrici da mastopessi.

La prima cosa da chiarire è che le cicatrici da mastopessi, se curate correttamente nel decorso post operatorio, tenderanno a diventare quasi invisibili. Si tratta, infatti, di cicatrici sottili e lineari, più evidenti nei primi periodi dopo l’operazione. Non è possibile definire con esattezza il tempo di guarigione delle cicatrici da mastopessi, perché dipende molto dalla biologia della paziente.

Durante la fase di mastopessi post operatorio, è importante che la paziente segua alla lettera le indicazioni del Dr. Mastroluca, per accelerare il processo di guarigione delle cicatrici.

In particolare, per garantire un’evoluzione ottimale delle cicatrici da mastopessi, è necessario:

Osservare il periodo di riposo indicato dal Dr. Mastroluca: è opportuno sottolineare che, nel periodo di formazione delle cicatrici, ogni trazione meccanica tenderà ad allungarle. Si raccomanda, dunque, di seguire le direttive del Dr. Mastroluca circa il periodo di riposo assoluto.

Applicare creme o prodotti localmente, se raccomandati dal Dr. Mastroluca

Tenere le cicatrici da mastopessi sempre pulite e igienizzate, secondo le indicazioni del Dr. Mastroluca

Interventi realizzati dal Dott. Erminio
Mastroluca
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