Quando fare la Mastopessi

L’intervento di mastopessi, noto anche come lifting del seno, è uno degli interventi chirurgici più richiesti.

L’obiettivo dell’operazione è quello di rimodellare un seno cadente e svuotato, andando a rimuovere una specifica porzione di tessuto per conferire alle mammelle un aspetto più armonico.

Un seno svuotato o cadente può generare diverse problematiche alla paziente soprattutto un disagio psicologico.

La mastopessi, dunque, non è solamente un intervento di natura estetica ma un intervento che ristabilisce l’armonia perduta al simbolo della femminilità per eccellenza: il seno.

L’intervento di mastopessi è indicato per le donne che desiderano risollevare un seno cadente (o, in termini medici, ptosi mammaria) e rimodellare forma e dimensioni dell’areola.

La ptosi mammaria è legata a diversi fattori, alcuni dei quali possono convivere. Tra questi:

● Caratteristiche della pelle
● Gravidanza
● Allattamento
● Forti aumenti o cali ponderali
● Componente adiposa
● Componente ghiandolare
● Menopausa
● Invecchiamento

Le ptosi mammarie possono essere classificate in quattro diversi gradi, in base alla condizione di rilassamento della mammella e della posizione del complesso areola-capezzolo rispetto al solco sottomammario.

Per trattare chirurgicamente le ptosi mammarie e intervenire con una mastopessi, è necessario, in prima battuta, valutare la condizione della paziente, per definire la condizione di partenza e le possibili soluzioni. In questo frangente, il Dr. Mastroluca progetterà l’intervento più adatto a migliorare le condizioni estetiche della paziente.

L’intervento di mastopessi è indicato per trattare condizioni come:

● Seno cadente
● Seno svuotato
● Capezzoli che puntano verso il basso
● Piega sottomammaria abbondantemente coperta.

L’intervento di mastopessi vero e proprio consiste nella asportazione della pelle in esubero, nella plicatura della ghiandola con fissaggio in una posizione più alta, nella ricollocazione del complesso areola-capezzolo in una posizione superiore e nell’eventuale inserimento di protesi (per dare il volume se assente).

L’inserimento della protesi dipende molto dalla condizione di partenza della paziente, da valutare insieme al chirurgo. A volte il volume del seno è più che soddisfacente e sussistono le condizioni per effettuare una mastopessi senza protesi. In alcuni casi, può essere

necessario un intervento di mastopessi riduttiva, se la paziente necessita di riduzione del volume mammario.

In altri casi ancora, il seno è rilassato e con un volume ridotto, ed è dunque necessario effettuare una mastopessi con protesi (mastopessi additiva).

Parlando di mastopessi e cicatrici, è opportuno sottolineare che questo intervento chirurgico lascia come reliquato una cicatrice periareolare e una cicatrice detta a “T” invertita.

Tuttavia, se durante la fase di mastopessi post operatorio vengono rispettati alla lettera gli accorgimenti dati dal dr. Mastroluca, la possibilità di sviluppare complicazioni sono molto rare.

Per saperne di più, leggi anche – Costi della mastopessi

Interventi realizzati dal Dott. Erminio
Mastroluca
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