MASTOPLASTICA ADDITIVA
Roma, Milano e Caserta

La dimensione del seno è geneticamente determinata, una volta sviluppato  può variare nelle dimensioni in risposta ai cambiamenti di peso o in caso di gravidanza per l’allattamento; inoltre il processo di invecchiamento provoca la graduale caduta del seno e la mastoplastica additiva è un intervento di chirurgia plastica, che ha come obiettivo il suo aumento del volume, oltre a migliorarne la forma e le proporzioni.

L’ intervento chirurgico prevede l’aumento volumetrico del seno grazie all’ausilio delle protesi mammarie. L’incisione chirurgica per l’allestimento della tasca, che conterrà le protesi, può essere eseguita in tre punti anatomici:

  • Sottomammaria
  • Periareolare o trans-areolare
  • Trans-ascellare

La scelta della tipologia di incisione varia in base all’anatomia della paziente e alla preferenza del chirurgo. Inoltre va tenuto in considerazione che la protesi può essere inserita al di sopra o al di sotto del muscolo. Quest’ultimo caso è riservato a pazienti che non hanno un adeguato tessuto ghiandolare in grado di coprire la protesi, pertanto si opta per l’inserimento della suddetta dietro al muscolo pettorale.

La mastoplastica additiva non altera la possibilità di allattamento al seno, e può essere eseguita anche a donne che non hanno avuto ancora figli. Per le donne che hanno allattato ci deve essere un’attesa di almeno 6 mesi dalla fine dell’allattamento prima di sottoporsi all’intervento perché è opportuno che il seno si assesti e si stabilizzi.

La durata dell’intervento chirurgico varia a seconda della tipologia dell’intervento variando dall’una alle due ore in genere. L’anestesia eseguita è una locale con una sedazione profonda  e l’intervento viene condotto in regime di Day-Surgery. Solo nel pomeriggio sarà permesso alla paziente di alimentarsi con un pasto leggero servito dalla struttura.

Post intervento

Le cicatrici da mastoplastica additiva sono generalmente poco visibili:

  • lungo la naturale piega sotto il seno;
  • tra la parte scura del capezzolo e la pelle;
  • nelle naturali pieghe ascellari sotto le braccia.

Ognuna di queste incisioni lascia cicatrici post operatorie, ma generalmente sono di poca rilevanza. La scelta di dove effettuare l’incisione dipende dall’anatomia di ogni singola paziente, dai risultati richiesti e dal tipo di protesi scelte. Naturalmente, di norma si incide cercando di prediligere i punti strategici migliori per nascondere le cicatrici da mastoplastica additiva.

Luoghi comuni da sfatare sulla mastoplastica additiva

Se durante l’intervento chirurgico non vengono toccati i dotti galattofori la capacità di allattamento non viene inficiata, quindi è possibile allattare.

Dopo circa 2 mesi è possibile usare il reggiseno con il ferretto. l’attesa serve per permettere un giusto adattamento dei tessuti e della protesi stessa.

Dopo 2 mesi dall’intervento chirurgico è possibile andare in palestra usando un reggiseno contenitivo, per evitare continue sollecitazioni al seno.

Le cicatrici vanno incontro ad un processo di assestamento, che si completa dopo circa 6- 12 mesi, al termine di tale periodo saranno poco visibili, mimetizzandosi con il colore della pelle.

Dopo l’intervento di mastoplastica additiva il seno assume la stessa temperatura del nostro corpo perché viene riscaldata.

Le protesi vanno controllate annualmente con una ecografia mammaria per escludere problemi legati alla rottura, la sostituzione avviene solo se si presentano problemi, quindi non bisogna prevederne una sostituzione dopo 10 anni

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